Monthly Archives: febbraio 2016

Sul carro di Elia – poesia di Endre Ady

Il Signore, come Elia,  porta via
quelli che ama e colpisce.
Dona loro cuori  infuocati, svelti:
questi sono i carri in fiamme.

Il popolo di Elia corre verso il cielo
e si ferma dove l’inverno è eterno.
Sulle cime ghiacciate dell’Himalaya
alza la neve, crepitando, il loro carro.

Tra Cielo e Terra, senza patria
li spinge il vento della Sorte,
Verso bellezze perfide e fredde
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L’arrivo del Signore – poesia di Endre Ady

(Az Úr érkezése – 1908)

Quando mi hanno abbandonato
quando sotto il peso
dell’anima crollavo,
d’improvviso mi abbracciò Dio.

Non arrivò con suono di trombe
ma con abbraccio muto, vero, forte,
non venne una mattina bella, infuocata,
ma durante una buia notte di guerra.

E i miei occhi vanitosi
si sono acceccati,
e la mia gioventù morì, ma Lui,
magnifico e splendente,
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Ode esitante – Tétova óda

Il poeta ungherese Miklos Radnoti e sua moglie Fanni

Il poeta ungherese Miklos Radnoti e sua moglie Fanni

Ode esitante

Da tanto tempo che vorrei raccontarti
della galassia nascosta del mio amore,
in una sola immagine e solo l’essenziale.
Ma tu sei trabordante e formicolante
in me come la mia stessa esistenza,
qualche volta invece solida ed eterna
come il guscio di lumaca chiusa nella roccia.
Il cielo lunato si muove sopra la mia testa
in caccia di piccoli sogni che Leggi tutto...

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Inaugurato nuovo sito Poesie ungheresi

Inauguro oggi questo sito dedicato alla classica letteratura ungherese. Qui troverete le mie traduzioni già pubblicate sul sito precedente (ed alcuni altri siti come la Biblioteca Elettronica Ungherese e Babelmatrix),  a cui aggiungerò periodicamente nuove. Con la migrazione i contenuti avranno una nuova forma, sarà in pratica una banca dati ricercabile e classificata per contenuti. Ogni poeta Leggi tutto...

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