poesie d’amore

Dammi i tuoi occhi – poesia di Endre Ady

(Add nekem a szemeidet)

Dammi i tuoi occhi,
per il mio viso che avvizzisce
che io mi possa veder fiorire.

Dammi i tuoi occhi,
lo sguardo celeste che sempre
perdona, erige, abbellisce.

Dammi i tuoi occhi:
assassini e bramanti, ardenti,
splendente riescono a vedermi.

Dammi i tuoi occhi,
amo me stesso amandoti
e t’invidio per i tuoi occhi.

Add nekem a szemeidet

Add nekem a szemeidet
Add nekem a te szemeidet,
Hogy Leggi tutto...

spacer

Nozze di sparvieri sul fogliame secco – poesia di Endre Ady

(Héja-nász az avaron)

Ci avviamo verso l’Autunno,
rincorrendoci squittendo, piangendo,
due sparvieri dalle ali stanche.

L’Estate ormai ha nuovi padroni,
sbattono le ali i giovani astori,
e combattono battaglie di baci.

Voliamo via dall’Estate, cacciati,
ci fermiamo nell’Autunno, da qualche parte,
con piume alzate, innamorati.

Sono le nostre ultime nozze:
ci scaviamo nella Leggi tutto...

spacer

Il tuo calore – poesia di Endre Ady

(A te melegséged)

Perchè statue e quadri
cercano di rubarti
dall’anima mia?
Che siano vivi o freddi:
Chi può sostituire il tuo unico calore?

Muoio in ogni mio bacio
e rinasco sulle tue labbra,
donne-scirocco vengano pure a centinaia,
mi soffiano ormai inutilmente
il loro calore dolce e spossante.

Morti o vivi, mi tentano inutilmente,
non c’è altro calore, solo il tuo, per me.
Leggi tutto...

spacer

Sull’orlo di un precipizio selvaggio – poesia di Endre Ady

(Vad szirttetõn állunk)

Siamo in piedi, rigidi e dimenticati,
sull’orlo di un precipizio selvaggio,
l’uno all’altra attaccati;
nè un lamento, lacrima o parola:
per precipitare basta una mossa.

Come legami di carne e sangue
ci proteggono le nostre labbra,
blu e tremanti, ci tengono attaccati.
Finché mi baci non abbiamo parole,
ma dì una parola e cadiamo entrambi.

Vad szirttetõn állunk

Vad szirttetőn Leggi tutto...

spacer

Quando la cara attraversò la strada – poesia di Attila József

Quando la cara attraversò la strada

(Mikor az uccán átment a kedves  – 1928)

 Quando la cara attraversò la strada,
piccione con passero s’appollaiava.

Quando col passo tenero salì sul marciapiede,
la dolce caviglia splendeva con luce gentile.

Quando la spalla si mosse appena,
un bambino la guardò con meraviglia.

Passava leggiadra mentre si accesero le luci
e l’ammiravano con allegra delizia tutti.

E le sorrisero, Leggi tutto...

spacer