poesie religiose

L’innestatoio di Dio – poesia di Árpád Tóth

(Isten oltókése, 1928)

Soldi, salute, successo,
agli altri hai dato di più,
ma io non Ti accuso, Signore,
e non mi lamento con te.

A soffrire non sono certo il primo,
benedico la lama del tuo coltello
con cui mi trafiggi di nuovo;
della rabbia degli stupidi sorrido.

Perché so e sento che tu mi ami,
benedetto il tuo innestatoio
che serve per far sorgere
nuova bellezza in me.

Soffro, ma stringo le Leggi tutto...

spacer

Piccolo canto di Natale – poesia di Endre Ady

(Kis karácsonyi ének)

Le campane suonavano ieri,
anche domani suoneranno,
gli angeli dopodomani
neve di diamanti porteranno.

Vorrei lodare Dio
come fanno i grandi,
ma sono ancora bambino,
comincio la vita adesso.

Ci provo lo stesso,
a lodare Dio,
quanto sono felici
i pastori e i re magi.

Andrei anch’io a cantare,
farei tante belle cose
per Gesù bambino,
come tutti i grandi.

Sporcherei volentieri
Leggi tutto...

spacer

L’arrivo del Signore – poesia di Endre Ady

(Az Úr érkezése – 1908)

Quando mi hanno abbandonato
quando sotto il peso
dell’anima crollavo,
d’improvviso mi abbracciò Dio.

Non arrivò con suono di trombe
ma con abbraccio muto, vero, forte,
non venne una mattina bella, infuocata,
ma durante una buia notte di guerra.

E i miei occhi vanitosi
si sono acceccati,
e la mia gioventù morì, ma Lui,
magnifico e splendente,
Leggi tutto...

spacer