Poesie

Dio mi dia – poesia di László Nagy

(Adjon az Isten) Dio mi dia fortuna, amore, mi dia forno bello caldo, frumento nel mio staio, nella mia mano ...
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L’usignolo – poesia di János Arany

( A fülemile- 1854) Il magiaro parlò così una volta: "Se causa che sia causa", (e questo non troppo tempo ...
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Frammento – poesia di Miklós Radnóti

(Töredék - 1944) Ho vissuto su questa terra in un'epoca quando l'uomo è diventato talmente vile che di notte uccideva ...
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Leggero come il vento – poesia di Mihály Váci

(Szelíden, mint a szél) Leggero, biondo, come il vento mi sono alzato contro il mondo. Girovago senza sosta, ma senza ...
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Dammi i tuoi occhi – poesia di Endre Ady

(Add nekem a szemeidet) Dammi i tuoi occhi, per il mio viso che avvizzisce che io mi possa veder fiorire ...
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Professore, io ho studiato – dal bozzetto di Frigyes Karinthy

Dal volume Professore, io ho studiato -  Lo studente modello viene interrogato (1916) (Tanár úr kérem  - A jó tanuló felel) ...
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Nozze di sparvieri sul fogliame secco – poesia di Endre Ady

(Héja-nász az avaron) Ci avviamo verso l'Autunno, rincorrendoci squittendo, piangendo, due sparvieri dalle ali stanche. L'Estate ormai ha nuovi padroni, ...
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Il tuo calore – poesia di Endre Ady

(A te melegséged) Perchè statue e quadri cercano di rubarti dall'anima mia? Che siano vivi o freddi: Chi può sostituire ...
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Sull’orlo di un precipizio selvaggio – poesia di Endre Ady

(Vad szirttetõn állunk) Siamo in piedi, rigidi e dimenticati, sull'orlo di un precipizio selvaggio, l'uno all'altra attaccati; nè un lamento, ...
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Canto del viandante – poesia di Gyula Juhász

(Vándordal) E' nostro il pericolo, è nostro il mondo. E' nostro l'uccello, il fiore è nostro. E' nostra la strada, ...
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Come nel campo… – poesia di Attila József

(Mint a mezõn... -1936) Come nel campo il bambino raggiunto dal temporale, e non c'è casa o madre dove potesse ...
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Ninna nanna – poesia di Attila József

(Altató, - 1935) Chiude gli occhi il cielo, Chiude gli occhi la casa, sotto trapunta dorme il prato, dormi piccolo ...
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Quando la cara attraversò la strada – poesia di Attila József

Quando la cara attraversò la strada (Mikor az uccán átment a kedves  - 1928)  Quando la cara attraversò la strada, ...
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Quello che nascondi nel cuore – poesia di Attila József

(Amit szívedbe rejtesz - *per il 80.compleanno di Freud) Quello che nascondi nel cuore, aprilo agli occhi, quello che ti ...
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Saluto a Thomas Mann – poesia di Attila József

(Thomas Mann üdvözlése 1937) Come un bambino che riposare vuole, arrivato al letto finalmente, ti prega: resta e racconta, (così ...
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Come qualcuno caduto tra i binari – poesia di Dezső Kosztolányi

(Mint aki a sínek közé esett, 1910) Come qualcuno caduto tra i binari, che rivede la sua vita che sfugge, ...
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Oh, quante volte vi vedo – poesia di Dezső Kosztolányi

(Ó, hányszor látlak mégis bennetek ) Oh, quante volte vi vedo Piccoli fratelli miei, bambini in stracci. In giardini brinati, ...
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Ebbrezza d’alba – poesia di Dezső Kosztolányi

(Hajnali részegség) Te lo racconto questo se non ti annoio, ieri notte alle tre, finito il lavoro, sono andato a ...
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Dichiarazione d’amore – poesia di Jenő Heltai

(Vallomás) Noi non ci capiamo cara signora, mi dispiace molto a dirlo, ma se non mi vuole come amante, per ...
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Da anima ad anima – poesia di Árpád Tóth

(Lélektõl lélekig - 1923) Stanotte sto alla finestra e attraverso la lontananza nell'occhio raccolgo la luce di una stella tremante ...
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L’innestatoio di Dio – poesia di Árpád Tóth

(Isten oltókése, 1928) Soldi, salute, successo, agli altri hai dato di più, ma io non Ti accuso, Signore, e non ...
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Coniugazione nella lingua più difficile del mondo – poesia di Éva Fésüs

Tu mi ami - ti amo anch'io tu non mi ami - io ti amo lo stesso tu mi hai ...
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Vuoi giocare? – poesia di Dezső Kosztolányi

(Akarsz-e játszani?) Dimmi, vuoi giocare con me? Giocare sempre, andare nel buio insieme, giocare ad essere grandi, mettersi seri seri ...
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Sogno di inchiostri colorati – poesia di Dezső Kosztolányi

( Mostan színes tintákról álmodom, 1910) Sogno di inchiostri colorati, il più bello è il giallo. Scriverei molte lettere con ...
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Felice-triste canto – poesia di Dezső Kosztolányi

(Boldog, szomorú dal, 1920) Ho pane e anche vino, ho moglie e anche figlio. Perchè rattristrarsi? Ho sempre da mangiare ...
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Non mi ricordo più – poesia di Gyula Juhász

(Milyen volt..., 1912) Non mi ricordo più, quant'era bionda, ma quando l'estate arriva di spighe dorate ricca, la sento di ...
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Verso Natale – poesia di Gyula Juhász

(Karácsony felé, 1902) Mi si sveglia nel cuore un bel paese di fate, ora, in dicembre. Guardo alla cometa dell'amore, ...
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E’ amore? – poesia di Gyula Juhász

(Szerelem?) Non so che cosa sia, ma è tanto bello, trasognare sulle tue parole, come sulle nuvole accese dal tramonto, ...
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Chissà dov’è? – poesia di Jenő Dsida

(Vajon hol jár?) Avete conosciuto quel sorriso! Era una pecorella bianca dal pelo morbido, non somigliava al pianto nero da ...
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Chi porta l’amore – poesia di László Nagy

Se si spegne la mia esistenza, il violino del grillo chi l'adora? Sul ramo ghiacciato la fiamma chi la spira? ...
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A Galeotto (Marzio) – poesia di Janus Pannonius

(Galeottóhoz) Quando ti sorride la fortuna oppure ti minaccia con la fronte oscura, mio caro Galeotto, puoi contare sempre su ...
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Alla Speranza – poesia di Vitéz Mihály Csokonai

Fata Morgana, che inganni i mortali, sembri divinità, Speranza cieca, falsa! Ti crea l'infelice e ti adora come protettore. Perchè ...
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Richiesta rispettosa – poesia di Vitéz Mihály Csokonai

Mi consuma il fuoco ardente di questo immenso amore, la medicina per la mia ferita sei tu, bellissima piccola rosa! ...
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La preghiera di Giona – poesia di Mihály Babits

(Jónás imája) Ormai mi abbandonano le parole, o sono diventato io come un fiume straripante, senza argini e senza méta, ...
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Libro di Giona – poesia di Babits, traduzione di Castruccio

fonte: http://www.dipfilmod-suf.unifi.it/ ...
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La nave di Rasmussen – poesia di Lajos Áprily

Áprily Lajos: La nave di Rasmussen (Rasmussen hajója) Sfidando la morte, affronta ostinato la bufera dalla forza d'acciaio, pensando al ...
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Babbo Natale – poesia di Zoltán Zelk

(Zelk Zoltán: Mikulás) Sulla via del cielo cade la neve, tira il vento, ma a Babbo Natale non fa niente, ...
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Piccolo canto di Natale – poesia di Endre Ady

(Kis karácsonyi ének) Le campane suonavano ieri, anche domani suoneranno, gli angeli dopodomani neve di diamanti porteranno. Vorrei lodare Dio ...
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Scendi dalle stelle – poesia di Sándor Márai

Angelo, scendi dalle stelle, va' a Budapest, va' veloce, tra rovine bruciate e fredde, dove tra i carri armati russi ...
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Una frase sulla tirannia – poesia di Gyula Illyes

Una frase sulla tirannia Dove c'è tirannia là c'è tirannia non solo nel fucile, non solo nella prigione, non solo ...
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Alla fine di settembre – poesia di Sándor Petőfi

Alla fine di settembre (Szeptember végén - 1847) E' ancora verde il pioppo davanti la finestra, ancora fioriscono i fiori ...
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E’ tornato l’autunno – poesia di Sándor Petőfi

E' tornato l'autunno (Itt van az ősz, itt van újra - 1848) E' tornato l'autunno, e, come sempre, è bello ...
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Orazione funebre – Halotti beszéd – poesia di Kosztolányi

Orazione funebre Vedete amici miei, è morto d’improvviso e ci ha lasciati soli. Ci ha tradito. Lo abbiamo conosciuto: non ...
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Forse sparirò d’improvviso – Talán eltűnök hirtelen

Forse sparirò d'improvviso Forse sparirò d'improvviso, come le impronte nel bosco. Ho sperperato tutto ciò di cui dovrei rendere conto ...
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Al mio compleanno – Születésnapomra – poesia di Attila József

Al mio compleanno Compio trentadue anni, questo componimento è un regalo prezioso con cui mi sorprendo, seduto qui in un ...
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Solo colui – Csak az olvassa – poesia di Attila Jozsef

Solo colui che ... Solo colui che mi ama e conosce deve leggere le mie poesie perchè egli naviga nell’ignoto ...
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Mamma – poesia di Attila Jozsef

Mamma (Mama, 1934) Da una settimana penso solo alla mamma, sempre di nuovo mi fermo a ricordarla. Lei che saliva ...
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Mia madre – poesia di Attila Jozsef

Mia madre (Anyám, - 1931) Una domenica verso sera ha preso con due mani la tazza, sorrise e stava là, ...
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Preghiera per i bambini – poesia di Lőrinc Szabó

(Ima a gyermekekért) Alberi, stelle, animali e pietre amate i miei figli. Vi affidavo sempre la loro sorte quando eravamo ...
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Come un sasso – Endre Ady

Come un sasso (Ady Endre: A föl-földobott kõ, 1909) Come un sasso tirato in alto, piccola patria mia, da te ...
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Barabba – racconto di Frigyes Karinthy

(Barrabás - 1917) Il terzo giorno, sull'imbrunire, uscì dalla grotta e si avviò sulla strada. Sui due lati c'erano rovine ...
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Il sogno di Zhuāngzǐ – Dsuang Dszi álma

Il sogno di Zhuāngzǐ* Duemila anni fa un bel giorno il maestro Zhuāngzǐ una farfalla m’indicó. “Ero questa farfalla nel ...
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Mi tormenta un pensiero – Sándor Petőfi

(Egy gondolat bánt engemet, 1846) Mi tormenta un pensiero, morire in letto da solo, consumarmi come un fiore, che mangia ...
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Sul carro di Elia – poesia di Endre Ady

Il Signore, come Elia,  porta via quelli che ama e colpisce. Dona loro cuori  infuocati, svelti: questi sono i carri ...
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L’arrivo del Signore – poesia di Endre Ady

(Az Úr érkezése - 1908) Quando mi hanno abbandonato quando sotto il peso dell'anima crollavo, d'improvviso mi abbracciò Dio. Non ...
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Ode esitante – Tétova óda

Ode esitante Da tanto tempo che vorrei raccontarti della galassia nascosta del mio amore, in una sola immagine e solo ...
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