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Felice-triste canto – poesia di Dezső Kosztolányi

(Boldog, szomorú dal, 1920)

Ho pane e anche vino,
ho moglie e anche figlio.
Perchè rattristrarsi?
Ho sempre da mangiare.
Ho un giardino, gli alberi
si inchinano sulla via sussurrando.
Noce, papavero, nocciole,
nella dispensa la raccolta.
Ho anche una buona coperta,
il telefono, una valigia,
la gente che mi vuole bene,
a cui non devo Leggi tutto...

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Orazione funebre – Halotti beszéd – poesia di Kosztolányi

Orazione funebre

Vedete amici miei, è morto d’improvviso
e ci ha lasciati soli. Ci ha tradito.
Lo abbiamo conosciuto: non era grande o eccellente
solo un cuore, a noi tanto caro,
ma ora non c’è più, è diventato con la terra tutt’uno,
Ahimè, è distrutto lo scrigno del suo corpo. .

Imparate tutti da questo esempio:
l’uomo è fatto così, Leggi tutto...

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